Bookstee, un nuovo progetto per me

bookstee

Un post breve.

Ma condivido la fortuna di essere parte di questo progetto con tutti voi.

Il progetto è Bookstee - your books next to your heart , ed è un progetto bellissimo. Scegli i tuoi 10 libri preferiti, e Bookstee ti prepara una maglietta con lo scaffale dei tuoi libri disegnati da Elena, una designer italiana che temporaneamente vive in Nuova Zelanda.

Giulia (la mia Giulia) supervisiona le operazioni e la comunicazione, mentre io mi godo la passione che vedo da queste due ragazze per questo progetto. Il mio ruolo è quello di aver messo online il sito.

Bella fortuna vero?

Insomma date una occhiata a Bookstee. Da oggi potete portare i vostri libri preferiti sempre con voi, con una maglietta (numerata) che solo voi al mondo possederete.

Qualcosa di nuovo

removeclothes

 

Mi capita spesso di aggiornare la parte in lingua inglese del mio blog, per una questione di comodità.

Voglio aggiornarvi anche qui.

Ho creato il mio CV online. Ora, io non credo più molto al CV in PDF (anche se lo mando comunque) e come concetto non credo proprio al CV stesso. Il CV spesso è noioso, privo di fantasia, una autocelebrazione, e spesso contiene delle cose NON vere (o almeno non del tutto). Allora ho deciso di creare qualcosa che mi divertisse di più, e lo potete trovare qui.

Ho iniziato a mandare in giro questa pagina in giro per il mondo, e ho avuto parecchi riscontri. Sono contento, ma non tanto per il riscontro in sé, ma perché c’è gente che mi ha raccontato di essersi divertita un mondo nel leggere le mie referenze, oppure CEOs che si sono complimentati per aver fatto qualcosa di diverso (e questo mi fa capire quanto poco basta per fare qualcosa di magico) o persone delle risorse umane che hanno visitato il mio blog partendo da quella pagina.

Bello no?

Lo sapete già, ma mi sono messo sul mercato ancora, in quanto da metà ottobre (manca solo un mese, yuhuu!) mi trasferisco con Giulia ad Auckland, in Nuova Zelanda. Ho il visto per un anno, ma come dico sempre “la cosa più bella di questo progetto, è non avere un progetto“. Voglio essere libero, e pronto per creare qualcosa di bello e magico in una terra così lontana e mai esplorata prima. Qualcosa che mi renda vivo, qualcosa che semplicemente definisco rock and roll . Ho già qualche contatto lì e in altre parti del mondo. Sì, perché viviamo in un mondo di connessioni, e avere una chiamata in Australia, mentre trovo casa in Nuova Zelanda, mandandomi mail con persone in Svizzera è qualcosa di speciale.

Questi sono un po’ di aggiornamenti che volevo condividere con tutti voi. A prestissimo!

applehead

 

Marketing fallimentare

articolinoninsconto

Scarpe & Scarpe decide di mettere questo cartello in un suo negozio.

Non inizio neanche ad elencare i motivi per i quali una operazione del genere può definirsi a dir poco fallimentare.

È una presa in giro. È qualcosa che non ha senso. È un messaggio burbero e inutile.

Il cliente deve essere il vostro gioiello da curare e custodire. 

Mettete un cartello che dice ‘articoli in sconto solo per i nostri fenomenali clienti’ o non mettetelo affatto.

Hotel ‘Oltre il giardino’ a Venezia, vorrei aiutarti così.

Quanto bella è Venezia?

Io vivo a 40 chilometri da questa splendida città, e appena posso ci torno volentieri. Ho la fortuna di abitarci vicino, e quindi non ho bisogno di spendere i miliardi in hotel e ristoranti per visitarla. Sul perché Venezia costi così tanto e su cosa invece si dovrebbe fare potrei parlare per ore. Ma questo post è scritto con un altro scopo: la presenza online di alcuni hotel e ristoranti è penosa, e quindi ne parlo perché non riesco a fare altrimenti.

Il protagonista di oggi è l’hotel ‘Oltre il giardino’ di Venezia. Secondo TripAdvisor, è il quarto hotel di Venezia in ordine di giudizi positivi. Quarto su 385 hotel totali…wow, non male! Chissà che sito figo mi presenta! Andiamo a vedere. E da questo momento in poi mi rivolgo ai proprietari.

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Ferrero: vorrei aiutarti così

Fin da quando ho ricordi, ho sempre mangiato Nutella o i Ferrero Rocher o altre prodotti che mia mamma definiva ‘porcherie’ (e io rispondevo: sono sanissime!)

La cosa che non ho mai fatto è andare a vedere il sito ufficiale della Ferrero.

E con profonda tristezza, trovo una situazione penosa, un’esperienza assente.

E allora, scrivo questo post per te, mia cara Ferrero. Prego.

ferrerologo

La mia ricerca inizia con il digitare ‘ferrero’ in google.it e il primo risultato è proprio il sito ufficiale dell’azienda dolciaria.

Vai Ferrero, mostrami qualcosa di magico.

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