Un giornale nazionale in lingua inglese

alvanoto

Riporto qui l’articolo con cui sono pienamente d’accordo.

Perche’ serve subito un giornale in lingua inglese che racconti l’altra Italia.

Ringrazio Elisa per la segnalazione.

Che dire, sono pienamente d’accordo. Spesso io stesso mi focalizzo nel parlare, denunciare, incazzarmi con le cose negative dell’Italia, soprattutto perche’ ora la vedo da fuori, e quindi tutto assume una prospettiva diversa.

Non sono un big fan dell’Italia, e penso si sia capito, ma e’ pur sempre il mio paese natale, il paese dove vive la mia famiglia. Il mondo deve prendere coscienza di cio’ che avviene in Italia, e io utilizzerei lo stesso giornale anche per denunciare i fatti negativi, come ad esempio il crollo continuo di Venezia, le antenne di Radio Vaticana, finanziamenti non chiari, finanziamenti senza senso.

Le cose positive verranno da sole, una volta che abbiamo eliminato tutta la merda che sta frenando l’Italia. Senza il fango, le cose che devono risplendere riusciranno ad emergere.

Un giornale che parli dell’italia in inglese: nel 2012 non e’ stato ancora fatto. Cosa stiamo aspettando? 

  • Filippo

    Non è chiara una cosa: per chi?
    Perchè se fosse per il pubblico italiano non ha certamente senso…
    già siamo un popolo che NON legge…figuriamoci in inglese!!
    Nel 2012 esistono un sacco di paesi che non hanno un giornale in inglese.

    Davvero non capisco il senso di questo post. Puoi esser più chiaro?
    Ciao
    F.

    • Alessio

      Grazie per il commento Filippo.
      Come fa a non essere chiara? e’ ovvio che sarebbe un giornale che farebbe scoprire l’italia come paese a tutti coloro che non sanno l’italiano, quindi tipo il 98% del mondo intero. Dall’imprenditore che potrebbe investire nel nostro paese perche’ si sta sviluppando una idea geniale all’investitore che potrebbe scoprire una realta’ italiana di eccellenza in un centro universitario, per esempio.
      Fare un giornale in inglese per gli italiani? in questo caso non avrebbe senso, anche se agli italiani imparare anche un po’ di inglese non farebbe male. Siamo un popolo che NON legge? Non capisco cosa c’entri con questo commento.
      Nel 2012 esistono un sacco di paesi che non hanno un giornale in inglese: GIUSTO. ma, detto tra noi, chissenefrega? nel senso, non possiamo essere i primi a fare qualcosa di innovativo? di diverso? rischiare un po’?

      mi dispiace che tu non capisca il senso del mio post. io non capisco quello del tuo commento, quindi penso siamo pari se ti fa star meglio.

  • http://www.elisachisanahoshi.com/ elisa chisana hoshi

    Anzitutto grazie Alessio, per aver colto la mia segnalazione, e per aver prontamente scritto quest’ottimo post.

    …Un giornale sull’Italia in inglese, per chi?
    Per chiunque lo voglia leggere e non sia italiano!

    Davvero, che cosa stiamo aspettando per creare un giornale in inglese che racconti l’Italia al resto del mondo? E come le vogliamo scrivere un giornale che racconti l’Italia al resto del mondo, in ITALIANO? Deve essere scritto in inglese, ovvio, no?!
    Evidentemente no.

    Perfino qui in Turchia c’è un quotidiano redatto tutto in inglese, l’Hurriet Daily news
    ( http://www.hurriyetdailynews.com/ ) punto di riferimento per chiunque voglia leggere notizie/news/trends sulla Turchia. Per dire.

    Per il momento, l’unica fonte per leggere le notizie sull’Italia, per il resto del mondo, è la BBC – che io tra parentesi adoro. Non potremo fare un giornale NOI per raccontare l’Italia in una lingua comprensibile al resto del mondo un paese che FORSE conosciamo meglio degli inviati inglesi?
    Alessio: pensiamoci.

    NB Le persone nel resto del mondo che desidererebbero leggere notizie dell’Italia non sono “quattro stronzi nel deserto”: parliamo di svariati milioni di persone.

    • Alessio

      Pienamente d’accordo Elisa, e grazie a te per la segnalazione.

      ho iniziato a fare qualcosa, ti diro’ in skype una volta che ci sei. ma penso non sia facile per una serie di motivi di cui ti parlero’.

  • http://www.giuliadepentor.com Giulia

    Sarà sempre troppo tardi, ma l’Italia ha bisogno di essere raccontata a chi non parla italiano!!
    E’ veramente assurdo che non esista ancora nulla…siamo sempre gli ultimi :(

    A disposizione anch’io, comunque :)

  • Filippo

    Ti rispondo al volo…
    Siamo in popolo che NON legge era riferito all’eventualità di una pubblicazione in Italia.
    Visto che mi hai spiegato che servirebbe a chi vuole capire l’Italia da fuori, elimino la frase.
    Daccordissimo sul fatto che gli italiani dovrebbero imparare l’inglese. Meglio se bene… ma anche solo una piccola base sarebbe un gran salto in avanti.
    Resto perplesso sul discorso dell’investitore… Ora non è che noi stiamo in Germania perchè abbiam letto giornali… (parlo per me ovviamente). Nel senso che se uno vuole informarsi, s’informa.
    Oramai la rete può sostituire quello che proponi. (non dimentichiamo i costi reali di un giornale e la carta “buttata”….giusto per collegarmi al tuo nuovo post! ;) e il tempo che hanno le persone – leggi: sempre meno-)
    E’ vero che una volta tanto, “essere i primi”, non ci farebbe poi così male!!

    Ultimo (e scusami…)
    non hai usato un bel modo per licenziare il mio commento.
    il fatto che tu abbia risposto alle mie domande vuol dire che lo avevi capito.
    Io ti ho posto delle domande appunto perchè non capivo l’urgenza di un post così…mi erano poco chiare alcune dinamiche… Ovvio che so leggere, ma a parer mio c’era qualcosa di scontato che forse non tutti riuscivano a capire… tutto qua.

    E comunque dopo The Fragile, i NIN non han più fatto nulla di buono ;P

    Ciao e grazie della risposta.
    F.

    • Alessio

      Ciao Filippo,

      grazie per la risposta al volo. Spero tu non ti sia fatto male. :D

      Il giornale deve essere prima di tutto online. Non l’ho specificato forse, ma sono cose che considero scontate. Cartaceo anche, ma sicuramente online.

      Della realta’ italiana c’e’ poco di scritto. E’ molto piu’ facile trovare notizie sulla realta’ berlinese che su quella …. barese (tanto per dire…).
      Ritengo che possa essere una opportunita’ fenomenale per l’italia. e spero di vederla realizzata al piu’ presto.

      Scusa se ti e’ sembrato che ti abbia risposto male. Rispondo cosi, e non me ne accorgo :)

      grazie ancora per il commento!